Giocattoli
L’industria dei giocattoli tradizionali è dominata da pochi produttori di grandi dimensioni e capacità, che operano anche in qualità di distributori.
La contraffazione dei giocattoli è, secondo le informazioni raccolte dalle forze dell’ordine nel nostro Paese, un fenomeno in forte ascesa, indirizzandosi ad una gamma di consumatori costituita soprattutto da minori appartenenti ad una fascia di età compresa tra i due ed i tredici anni ed assumendo proporzioni sempre maggiori con il passare del tempo.
Nell’anno 2001 sono stati sequestrati in Italia 1,2 milioni di pezzi contraffatti, che sono divenuti oltre 3 milioni nel corso dell’anno successivo. In alcuni casi i prodotti falsificati (che, solitamente, altro non sono se non gli articoli più in voga e più ambiti dai bambini) possono addirittura rappresentare un valore pari al 30% del mercato dei prodotti originali, laddove tuttavia un prodotto contraffatto può arrivare a costare fino al 70% in meno dell’originale.
Tale situazione è difficile da fronteggiare per i titolari dei marchi, specialmente in Asia, dove la protezione del design (che sovente si accompagna alla realizzazione di giocattoli) non è così forte, di talchè la contraffazione dei giocattoli, sia per mezzo della replicazione attraverso copie illegali, sia attraverso la produzione di copie somiglianti, si presenta in crescita. Questo fenomeno si presenta assai preoccupante e delicato in quanto non soltanto crea perdite a livello finanziario per le aziende del settore, ma, in maniera più seria e determinante, pone dei problemi per la salute e la sicurezza dei bambini: si pensi al recentissimo caso dello ‘yo-yo’ ad acqua, realizzato in Estremo Oriente e rivelatosi poi pericoloso a causa della tossicità del liquido in esso incorporato.
Il rischio maggiormente temuto dagli operatori del mercato è, infatti, quello riguardante la tossicità o, comunque, la pericolosità di alcuni giocattoli contraffatti, che, nella maggior parte dei casi, purtroppo sfuggono ai controlli di qualità e non rispecchiano i requisiti sanitari previsti dalle leggi vigenti.
E’ stato stimato che la contraffazione dei giocattoli riguardi il 12% del mercato europeo. Il problema principale per il mercato in questione è comunque rappresentato dalla Cina stante il fatto che molti produttori di giocattoli hanno allocato la loro produzione in alcune regioni della Cina e che, purtroppo, queste regioni sono adesso una fonte sia di prodotti originali, che di giocattoli contraffatti. Un’altra ragione che è interessata al problema della contraffazione in questo settore è la Turchia, ove si ha persino una minore produzione di prodotti originali rispetto all’entità dei prodotti contraffatti.
La quantità di prodotti presenti sul mercato è costituita da una molteplicità di articoli, che vanno dai videogames all’oggettistica più varia, ai gadgets portanti la riproduzione di personaggi noti ai bambini perché protagonisti dei cartoni animati prediletti, ai giochi di società e da tavolo. L’alto grado di dinamicità del mercato, motivato dalla necessità di seguire con continuità i gusti e le tendenze del momento, porta quindi alla necessità di frequente variazione dei prodotti messi in vendita con susseguente alta instabilità della domanda e dell’offerta di prodotti falsificati.


