Videogiochi

I maggiori produttori di tali giochi sono dislocati nel sud-est asiatico e negli Stati Uniti e ciò fa sì che questo segmento di fatto si affianchi, in modo complementare, all’industria dei computer, la quale stima che la contraffazione dei videogiochi, nella sola Hong Kong, stia costando alle industrie americane circa 90 milioni di dollari di perdite all’anno.

Su un totale di circa 12,5 milioni di videogiochi per personal computer venduti annualmente in ltalia, si è valutato che una quota di circa il 74% sia costituita da prodotti falsi.
Il videogioco, per funzionare, necessita di due elementi basilari: i) di una consolle di lettura del supporto costituito dal videogioco; ii) del videogioco vero e proprio, che consiste in un CD che incorpora sequenze di immagini in movimento e suoni.

La pirateria sui videogiochi si realizza, quindi, in forma duplice consitendo in:

  • una manomissione della consolle, con modifica dell’hardware della macchina mediante effettuazione di un’operazione di c.d. ‘ripping’;
  • una illecita riproduzione del CD dopo aver agito sul software stesso, forzandolo.

Dal momento che la consolle originale è dotata di sistemi di protezione dell’hardware, appositamente inseriti per far funzionare nell’apparecchio unicamente il CD originale, scopo della manomissione della consolle è proprio quello di rimuovere tali sistemi di protezione, che vengono così elusi per impedire all’apparecchio di distinguere i diversi tipi di prodotti inseriti.

Una volta modificata la consolle, la stessa potrà leggere ogni genere di CD, anche se non originale. In effetti, il software del CD originale è dotato di una serie di sistemi di protezione, in grado di impedirne la copiatura: il sistema di forzatura della protezione del software viene chiamato ‘crack’ e consiste in un programma che viene inserito nel CD copiato per inibirne le protezioni e rendere il supporto non originale riconoscibile dalla consolle.  

Occorre sottolineare che la diffusione di videogiochi contraffatti - oltre a seguire i tradizionali canali di distribuzione, già utilizzati per le videocassette (laboratori di duplicazione illecita, venditori abusivi, ambulanti) - gode anche di un canale particolare e accessibile a tutti: si tratta della presenza su Internet di informazioni tecniche in grado di consentire a chiunque l’abusiva riproduzione dei CD, soprattutto per quanto riguarda la conoscenza dei codici necessari per aggirare la protezione del software ivi incorporato.
Per quanto riguarda invece le consolles, non pochi sono i commercianti che si offrono di apportare modifiche a quelle originali o che, addirittura, vendono al pubblico consolles già modificate. Allo stesso modo, su Internet è possibile trovare offerte di ‘chip’ atti a modificare la consolle originaria, seguendo apposite istruzioni.