Attenti agli occhiali made in China

News del 4 marzo, 2009 (Fonte: Il Giornale)

“Dopo il latte contaminato con melamina, una sostanza nociva utilizzata per la fabbricazione di colle e plastiche e i giocattoli tossici, la Cina diffonde nel mondo milioni di montature per occhiali, non rispettando il diritto di privativa industriale e intellettuale sui brevetti internazionali e disseminando sul mercato prodotti scadenti che danneggiano tutto il mercato dell’ottica e possono mettere a repentaglio la salute dei consumatori”. E’ questo l’allarme lanciato da Paolo Rossini, fondatore di Optigen Patented Technologies, una piccola azienda della provincia di Milano che detiene il brevetto internazionale per quanto riguarda la realizzazione di una speciale lega di titanio “a memoria di forma” alla vigilia del Mido, la più importante fiera mondiale dell’occhialeria, in programma a Milano da venerdì 6 a lunedì 9 marzo. “Noi – spiega Rossini - , una piccola azienda lombarda che ha creduto fino in fondo alla forza di un’idea e che ha vinto l’arroganza di due multinazionali per vedere riconosciuti i nostri brevetti, non stiamo però raccogliendo il frutto delle nostre fatiche perché dai mercati asiatici giungono milioni di montature contraffatte, prodotte senza il nostro permesso e spesso commercializzate da ottici ignari. Per questo abbiamo deciso di effettuare durante il Mido dei sequestri di merce contraffatta tramite un’azione congiunta dei nostri legali e dell’ufficio anti-contraffazione della fiera”. Si continua a parlare – continua Rossini – di quanto l’eccellenza del made in Italy nei settori ad alta tecnologia contribuisca al successo e all’immagine dell’economia nazionale, ma la realtà è ben altra, e noi ne siamo l’esempio lampante: dopo anni di ricerca e di investimenti nel campo dei metalli e della loro lavorazione, che ci ha portato a un rapporto continuativo di collaborazione con il CNR (la speciale lega di titanio  viene oggi utilizzata per la realizzazione di numerosi manufatti e in micro chirurgia), abbiamo dovuto vincere una battaglia legale lunga più di dieci anni con due multinazionali per veder riconosciuti i nostri brevetti nel campo dell’occhialeria. Noi, una piccola azienda lombarda che ha creduto fino in fondo alla forza di un’idea e che ha vinto l’arroganza di due colossi, non stiamo però raccogliendo il frutto delle nostre fatiche perché dai mercati asiatici giungono milioni di montature contraffatte, prodotte senza il nostro permesso e spesso commercializzate da ottici ignari”. Si stima che a fine 2006 le sole montature “a memoria di forma” distribuite nel mondo fossero circa 4 milioni. Alla fine del 2008queste erano diventate ben 72 milioni. Nel nostro paese vengono distribuiti circa 1.200.000 occhiali con montatura a “memoria di forma”, ma solo il 15% di questi è realizzato da aziende autorizzate: un fenomeno che provoca danni a tutto il mercato dell’occhialeria, dai distributori agli ottici , ai consumatori finali e che nuoce all’immagine del made in Italy.



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