Quelle patacche da un miliardo di euro
News del 14 aprile, 2009 (Fonte: DNEWS)
La scorsa settimana, gli uomini dell’agenzia delle dogane di Genova hanno sequestrato un carico di 450 rubinetti prodotti in Cina e riportanti un falso marchio “made in Italy”. Secondo alcune stime, il danno all’economia e all’erario è valutato ogni anno in diverse centinaia di milioni di euro. In Italia i prodotti più contraffatti sono quelli del settore tessile e dell’abbigliamento; seguono i prodotti di cuoio, i giocattoli, l’alimentare, i farmaci, i prodotti per l’infanzia e il cibo per gli animali. Le associazioni di imprenditori e commercianti sono sempre più insofferenti. Il presidente di Ascom Confcommercio Padova, Fernando Zilio, sostiene che occorrano leggi più solide che possano arginare il fenomeno, che sta avanzando in modo smisurato dequalificando il lavoro di migliaia di lavoratori e arrecando un danno all’intero Paese. Il presidente di Confcommercio nazionale, Carlo Sangalli, sottolinea come il coinvolgimento delle categorie economiche possa contribuire a proteggere il mercato. Il Senato sta lavorando a un disegno di legge sullo sviluppo contenente anche alcuni articoli sulla contraffazione. Per quanto riguarda la tematica dei farmaci è necessario sottolineare che chiunque acquisti medicinali online, come il Viagra o il Cialis, può incorrere in vere e proprie contraffazioni. I proventi del mercato dei farmaci falsi ammonta a 75 miliardi di dollari. Cina e paesi africani: medicine fabbricate con acqua, zucchero e amido, oppure con sostanze tossiche, c’è poi chi riduce la quantità di principio attivo al minimo, chi cambia le etichette dei farmaci già scaduti. In Italia sono sempre più le aziende che commercializzano sia prodotti originali che prodotti contraffatti per ridurre il rischio di incorrere in sanzioni e denunce. Il Governo sta pensando di sollecitare le istituzioni comunitarie per far nascere un albo europeo di controllo di qualità per le merci importate. Uno dei centri mondiali dello smercio di prodotti contraffatti si trova a Durazzo, in Albania. Il crimine organizzato è sempre più attivo sulle coste del Mediterraneo e si stima che ormai il mercato del falso renda di più di quello della droga.
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