Tonnellate di carne andata a male diventava bresaola a marchio Dop

News del 22 maggio 2009 (Fonte: DNEWS)

Il 18 maggio gli ispettori della sede milanese del Ministero delle Politiche Agricole hanno effettuato un accertamento in uno stabilimento dell’hinterland di lavorazione e refrigerazione delle carni. Hanno trovato 2 tonnellate e mezzo di carne di provenienza uruguaiana risultata in evoluto stato di alterazione, con colore e odore anomali, in scadenza l’8 maggio e con valore commerciale di circa € 14.000. Da indagini successive è poi emerso che si trattava solo di una porzione di una partita da 4,6 tonnellate (per un valore complessivo di circa 34.000 euro). Inizialmente il lotto era destinato a uno stabilimento valtellinese per produrre bresaola. Dopo essere stata ricevuta da una ditta in provincia di Sondrio è stata scongelata e dopo averne costatato le pessime condizioni è stata immediatamente rispedita al mittente. La carne è stata rinsaccata ed è tornata allo stabilimento dell’hinterland dove è stata poi parzialmente ricongelata. Due tonnellate sono state poi spedite a un altro stabilimento, sempre in Valtellina, che dal 9 maggio l’aveva già messa in lavorazione per la produzione di bresaola Igp (Indicazione geografica protetta). Per questo lotto e per le restanti 2,5 tonnellate, rinvenute dagli ispettori ancora nello stabilimento e pronte per essere nuovamente spedite, sono scattati i sigilli. Il pm Nicola Balice, del dipartimento della tutela della salute pubblica sta effettuando le indagini insieme alla procura di Sondrio

 



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