La merce irregolare può finire distrutta
News del 22 luglio, 2009 (Fonte: Il Sole 24 Ore)
La norma del disegno di legge, che è ancora in attesa di entrare in vigore, conduce alla paradossale penalizzazione di beni fabbricati nell’Unione europea a vantaggio di quelli realizzati, per esempio, in Asia, e impedisce la regolarizzazione dei prodotti con false indicazioni di provenienza una volta che siano pronti per la vendita al pubblico. Nel caso della merce prodotta nell’Unione europea non serve alcun passaggio in dogana prima della commercializzazione; per i prodotti realizzati al di fuori dei confini dell’Unione, dopo la verifica doganale, è sempre possibile una sanatoria con l’apposizione sul prodotto incriminato della dicitura “Made in….”. L’esito del disallineamento è quello di inviare alla distruzione tutti i beni prodotti nell’Unione senza l’indicazione chiara del Paese di fabbricazione. Il caso delle 500 Fiat prodotte anche in Polonia, la scelta sarebbe stata nella cancellazione del marchio Fiat o nel suo abbinamento alla dicitura “Made in Poland”, in caso contrario si potrebbe aprire un procedimento penale per accertare la violazione dell’art. 517 del Codice penale (“Vendita di prodotti industriali con segni mendaci”) con sequestro finalizzato alla confisca e successiva distruzione , in caso di condanna, del corpo del reato.
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