Qualità contro la pirateria dei marchi
da Corriere Adriatico 13 Novembre 2007, pag 7
ANCONA - "Quello delle contraffazioni di merci e delle idee è un problema serio ed importante, che va affrontato con serietà". Lo ha affermato Paolo Giampaoli, presidente della Camera di Commercio di Ancona, nel corso del seminario svoltosi al Rettorato di piazza Roma. Un incontro che è diventato, nella nostra realtà territoriale, di stretta attualità, visto sia il recente maxi sequestro del porto dorico di diverse tonnellate di sigarette, sia della retata effettuata proprio domenica mattina dalla Polizia Municipale fra gli ambulanti che popolano i centri commerciali. Un fenomeno, tra l'altro, in forte crescita, quello delle contraffazioni, visto che- come ha ricordato il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza- nel territorio della Provincia al 31 Ottobre 2007 sono stati sequestrati 48.867 prodotti, 39.517 dei quali provenienti dal settore della moda e 9.427 in prodotti di consumo. Inoltre, in crescita esponenziale sono anche i risultati conseguiti nella tutela del diritto d'autore: 82.723 prodotti sequestrati, quasi esclusivamente cd e dvd. Queste violazioni, è stato ribadito nel corso del seminario realizzato in sinergia tra Camera di Commercio, Università Politecnica delle Marche e Centro Studi Anticontraffazione di Milano (che hanno sottoscritto un importante protocollo volto a promuovere la tutela delle idee ed favorire, quindi la cultura delle legalità) rappresentano gravi episodi di contraffazione e concorrenza sleale e sono un grave ostacolo sia per lo sviluppo delle imprese del territorio sia per la competitività dell'intero sistema produttivo. In sostanza si deve parlare della contraffazione come di una emergenza economica e sociale, che occorre contrastare. "Fenomeni che- afferma Paolo Giampaoli- non possono essere contrastati solo con la repressione. Occorre, peraltro, lavorare a monte, anche dal punto di vista culturale, facendo passare all'opinione pubblica ed al consumatore in generale che acquistare tali prodotti, sapendo che sono contraffatti, non si fa altro che alimentare un'attività parallela non corretta, che utilizza anche il ricorso al lavoro minorile ed allo sfruttamento. Inoltre questi reati sono nocivi anche alla salute, visto che toccano ormai anche medicinali e giocattoli per bambini. Le chiavi per contrastare questo fenomeno- sostiene il presidente della Camera di Commercio- sono quindi il consumo responsabile, il rispetto delle regole e l'innovazione tecnologica. Consumo responsabile dei prodotti e dei servizi, vale a dire consumo che premia quella qualità indice di sicurezza e salute che anticipa la pirateria e le vendite sottocosto. Anticipazione che si può ottenere anche ricorrendo all'innovazione tecnologica, che consente alle imprese di muoversi sempre un passo avanti rispetto al mercato delle copie. In questo percorso virtuoso dedicato all'innovazione un ruolo molto importante è quello delle Università. In quest'ottica il lavoro di sensibilizzazione intrapreso dalla Camera di Commercio- conclude Giampaoli- ha un occhio di rilievo alle nuove generazioni. Ai giovani che devono ancora immettersi nel mondo del lavoro e che in un futuro molto prossimo faranno la nostra economia.
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