Mido ribadisce il suo impegno nella lotta alla contraffazione
Da Mido Daily Domenica 8 marzo 2009. pagina 4
La contraffazione degli oggetti di moda, tra cui gli occhiali, ha raggiunto cifre vertiginose, un italiano su cinque ha acquistato almeno un prodotto contraffatto nel corso dell’ultimo anno. L’occhiale di marca è recepito dal pubblico come un oggetto speciale, in cui innovazione, originalità, design, affidabilità e sicurezza si fondono determinando l’elevata qualità del prodotto. La consapevolezza acquisita dai consumatori, a fronte di ingenti sforzi da parte dei produttori, rischia, tuttavia, di essere vanificata ogni volta che il prodotto originale viene sostituito, nell’acquisto, da quello contraffatto. Ancora oggi, troppo spesso, vengono acquistati da consumatori consapevoli – agli angoli delle strade o sulle spiagge – occhiali contraffatti e di pessima qualità, sottovalutando gli elevati rischi che un simile comportamento reca alla salute degli occhi. Anche la Fiera, rappresentando una grande opportunità di marketing per ogni azienda che vi partecipi, può costituire un‘attrazione per taluni interlocutori sleali che intendono approfittare della presenza di milioni di visitatori per veicolare i prodotti contraffatti. Anche per l’edizione 2009, la trentanovesima, Mido, da sempre attenta alle esigenze di tutela della proprietà intellettuale, offre ai propri espositori il Servizio Anticontraffazione in Fiera, attivo da quasi 15 anni ormai. Informazione, consulenza, tutela e intervento: sono queste le parole chiave dell’attività del Servizio Anticontraffazione di Mido curato dagli esperti del Centro Studi Anticontraffazione guidati dal Presidente Avvocato Daniela Mainini, presente personalmente in Fiera. Informazione e consulenza per tutti gli espositori che desiderano conoscere ed approfondire i mezzi giuridici, tecnici e strategici dedicati alla lotta alla contraffazione. Tutela dedicata a quegli espositori che lamentino la presenza di prodotti esposti in violazione dei diritti di privativa industriale. Attività di intervento successiva all’accertamento sommario della contraffazione, che consiste nel convocare preventivamente tutte le parti interessate al fine di permettere un giusto contradditorio. In mancanza di un chiarimento, il Servizio Anticontraffazione potrà chiedere la rimozione dagli spazi espositivi dei prodotti contestati. Poiché l’esposizione in fiera di prodotti contraffatti costituisce un illecito valutabile anche in sede penale, nei casi più gravi, si potrà richiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria, al fine di sollecitare un sequestro dei prodotti contraffatti, procedendo a depositare un atto di denuncia querela presso la Procura della Repubblica di Milano. La Direzione di Mido, inoltre, valuterà la possibilità di escludere l’autore della contraffazione della fatture esposizioni. Il Servizio Anticontraffazione, attivo durante tutta la manifestazione, è ubicato presso la palazzina
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